Il kaone (kaon)

Il kaone (K) è una particella subatomica appartenente alla famiglia dei mesoni, cioè particelle composte da un quark e un antiquark. Si tratta di una particella instabile, prodotta nelle interazioni ad alta energia, che decade in tempi molto brevi attraverso l’interazione debole.

L’interesse per il kaone nella fisica moderna è legato principalmente ai fenomeni fondamentali che consente di osservare.

In particolare, lo studio dei kaoni permette di analizzare le simmetrie fondamentali delle leggi fisiche e di affrontare una delle questioni più profonde della cosmologia: perché l’universo osservabile è dominato dalla materia e non dall’antimateria.

Quindi, il kaone rappresenta un esempio emblematico di come, in fisica delle particelle, una particella estremamente instabile possa fornire informazioni molto stabili e profonde sulla struttura della natura.

Nota. I kaoni non sono particelle “esotiche” in senso spettacolare. La loro importanza è concettuale: hanno contribuito in modo decisivo alla conferma dell’esistenza dei quark, all’introduzione operativa del numero quantico di stranezza e alla scoperta della violazione della simmetria CP. Per questo motivo costituiscono ancora oggi un banco di prova privilegiato per la fisica oltre il modello standard.

Caratteristiche

I kaoni fanno parte degli adroni, ossia delle particelle soggette all’interazione forte.

Più precisamente sono mesoni (non barioni), hanno spin 0 e partecipano a tutte le interazioni fondamentali, anche se decadono tramite l’interazione debole.

La loro caratteristica distintiva è la presenza del quark strano, che introduce un nuovo numero quantico: la stranezza.

La stranezza è un numero quantico associato alla presenza di quark strani ( $ s $) o antiquark strani ( $ \overline{s} $).

  • un quark s ha stranezza -1
  • un antiquark s̄ ha stranezza +1

Nei kaoni la stranezza non è conservata nei decadimenti deboli.

Questo fatto, apparentemente tecnico, ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo del modello a quark.

Tipi di kaoni

Esistono quattro kaoni fondamentali, due carichi e due neutri:

  • $ k^+ $ (kaone positivo)
  • $ k^- $ (kaone negativo)
  • $ k^0 $ (kaone neutro)
  • anti-K0 (kaone neutro antiparticella)

I kaoni carichi sono particelle distinte dalle loro antiparticelle.

I kaoni neutri, invece, mostrano un comportamento più sottile, che vedremo tra poco.

Composizione in quark

Ogni kaone è formato da un quark leggero (up o down) e un quark strano (o il rispettivo antiquark).

Kaone Composizione
\(K^{+}\) \(u\,\bar{s}\)
\(K^{-}\) \(s\,\bar{u}\)
\(K^{0}\) \(d\,\bar{s}\)
\(\overline{K}^{0}\) \(s\,\bar{d}\)

Questa struttura spiega sia la carica elettrica sia il valore della stranezza di ciascun kaone.

Proprietà fisiche principali

I kaoni carichi e i kaoni neutri presentano proprietà fisiche simili, ma non identiche.

Dal punto di vista della massa, i kaoni carichi hanno un valore di circa \( 494 ,\text{MeV}/c^2 \), mentre i kaoni neutri risultano leggermente più massivi, con una massa prossima a \( 498 ,\text{MeV}/c^2 \). La differenza è piccola, ma misurabile, e riflette la diversa composizione in quark.

Per quanto riguarda la carica elettrica, i kaoni carichi possiedono carica \( +1 \) o \( -1 \) (in unità della carica elementare), mentre i kaoni neutri, come indica il nome, hanno carica nulla.

Anche la vita media distingue chiaramente le due famiglie.

  • I kaoni carichi sono relativamente longevi per una particella subatomica, con una vita media dell’ordine di \( 1.2 \times 10^{-8},\text{s} \).
  • I kaoni neutri, invece, non hanno un’unica vita media: esistono in due stati fisici distinti, uno a vita molto breve e uno a vita più lunga, che decadono con tempi profondamente diversi. Questa peculiarità rende il sistema dei kaoni neutri particolarmente interessante dal punto di vista teorico.

Il caso speciale dei kaoni neutri

I kaoni neutri non coincidono con gli stati fisici osservati. In natura si manifestano come combinazioni quantistiche:

  • $ K_S $ (stato a vita corta)
  • $ K_L $ (stato a vita lunga)

Questi stati hanno la stessa massa, ma decadono con tempi e modalità diverse.

Il sistema K0 - anti-K0 oscilla nel tempo, passando da una particella alla sua antiparticella.

Questo comportamento è uno dei sistemi quantistici più studiati in assoluto.

Violazione della simmetria CP

Nel decadimento dei kaoni neutri si manifesta un fenomeno noto come violazione della simmetria CP, dove $ C $ indica la trasformazione di carica (scambio tra particella e antiparticella) e $ P $ la trasformazione di parità (inversione spaziale).

In linea di principio, se la simmetria CP fosse esatta, le leggi della fisica dovrebbero descrivere in modo identico il comportamento della materia e dell’antimateria.

L’osservazione sperimentale nei kaoni mostra, invece, che questa simmetria non è perfettamente rispettata: materia e antimateria evolvono in modo leggermente diverso. L’effetto è estremamente piccolo ma misurabile.

Questa asimmetria, per quanto minima, ha conseguenze enormi.

Se le leggi fisiche fossero perfettamente simmetriche tra materia e antimateria, entrambe si sarebbero annichilate quasi completamente nelle prime fasi dell’universo, lasciando come residuo principale radiazione.

La presenza di una violazione CP rende, invece, possibile la sopravvivenza di una piccola eccedenza di materia, da cui ha origine l’universo osservabile.

Storicamente, la prima evidenza sperimentale della violazione CP è stata osservata proprio nel sistema dei kaoni neutri, rendendoli uno degli strumenti più importanti per comprendere l’origine dell’asimmetria materia - antimateria e il ruolo delle simmetrie fondamentali nella fisica delle particelle.

Decadimento dei kaoni

I kaoni decadono principalmente attraverso l’interazione debole, dando origine a particelle più leggere. I prodotti di decadimento più comuni sono i pioni ( $ \pi^+ , \pi^-, \pi^0 $) e, in molti casi, anche leptoni come elettroni ( $ e^{\pm} $ ), muoni ( $ \mu^{\pm} $ ) e neutrini ( $ \nu $ , $ \overline \nu $ ). 

Un esempio tipico è il decadimento di un kaone carico in un pione e un muone, accompagnato dall’emissione di un neutrino muonico ( $ \nu_\mu $ ):

\[ K^+ \rightarrow \pi^0 + \mu^+ + \nu_\mu \]

In modo equivalente, per il decadimento del kaone negativo, si ha l’emissione dell’antineutrino muonico \( \bar{\nu}_{\mu} \):

\[ K^- \rightarrow \pi^0 + \mu^- + \bar{\nu}_\mu \]

Dal punto di vista fisico, i due processi sono collegati per coniugazione di carica e rappresentano un tipico esempio di decadimento semileptonico mediato dall’interazione debole, che permette il cambiamento di sapore dei quark coinvolti.

Nota. Il fatto che i kaoni decadano in tempi relativamente lunghi rispetto ai processi governati dall’interazione forte costituisce un chiaro indizio della natura del meccanismo responsabile. La lentezza del decadimento è infatti una firma inconfondibile del coinvolgimento dell’interazione debole.

Dati del kaone in sintesi

Ecco le principali caratteristiche dei kaoni riassunte in una tabella

Grandezza K⁺ K⁻ K0 anti-K0
Nome kaone positivo kaone negativo kaone neutro kaone neutro antiparticella
Famiglia mesone mesone mesone mesone
Spin 0 0 0 0
Carica elettrica +1 e -1 e 0 0
Massa ≈ 493,7 MeV/c² ≈ 493,7 MeV/c² ≈ 497,6 MeV/c² ≈ 497,6 MeV/c²
Composizione (quark) u s̄ s ū d s̄ s d̄
Stranezza (S) +1 -1 +1 -1
Numero barionico (B) 0 0 0 0
Interazione forte
Interazione elettromagnetica no no
Interazione debole
Interazione gravitazionale
Vita media ≈ 1,24 × 10⁻⁸ s ≈ 1,24 × 10⁻⁸ s vedi KS, KL vedi KS, KL
Decadimento tipico π + μ + ν π + μ + ν ππ, πℓν ππ, πℓν

Gli stati fisici dei kaoni neutri.

Stato Nome Vita media Decadimenti principali
KS kaone corto ≈ 9 × 10-11 s 2 pioni
KL kaone lungo ≈ 5 × 10-8 s 3 pioni, πℓν

E così via.

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