Punti stazionari

Un punto stazionario è un punto \( x=c \) del grafico di una funzione \( y=f(x) \) in cui la derivata prima è uguale a zero \( f'(c)=0 \).

Nel punto stazionario, quindi, il grafico “si appiattisce” localmente.

Questo accade perché la derivata misura la pendenza della tangente al grafico.

  • Se la derivata è positiva \( f'(x)>0 \), la funzione cresce.
  • Se la derivata è negativa \( f'(x)<0 \), la funzione decresce.
  • Se la derivata è nulla \( f'(x)=0 \), la tangente è orizzontale.

Quindi, in un punto stazionario la retta tangente al grafico è orizzontale, cioè ha coefficiente angolare nullo.

A cosa serve? I punti stazionari sono fondamentali nello studio delle funzioni perché permettono di individuare i massimi, i minimi o i flessi a tangente orizzontale. In pratica, sono uno strumento utile per comprendere la forma del grafico di una funzione. 
esempi pratici

Come trovare i punti stazionari?

Per trovare i punti stazionari di una funzione si seguono questi passaggi:

  1. Si calcola la derivata prima.
  2. Si pone la derivata uguale a zero.
  3. Si risolve l'equazione.
  4. Si studia il comportamento della funzione nei punti trovati.

    Un esempio completo

    Esempio 1

    Considero la funzione

    \[ f(x)= x^2-1 \]

    La derivata è

    \[ f'(x)=2x \]

    Ponendo la derivata uguale a zero:

    \[ 2x=0 \]

    si ottiene

    \[ x=0 \]

    In questo caso la derivata è negativa \( f'(x)<0 \) prima del punto \( x=0 \) e poi è positiva \( f'(x)>0 \).

    Questo vuol dire che la funzione \( f(x) \) decresce prima di \( x=0 \) e poi cresce. Quindi, in questo punto ha un minimo relativo.

    esempio

    Esempio 2

    Considero la funzione

    \[ f(x)=x^3-3x \]

    Calcolo la derivata:

    \[ f'(x)=3x^2-3 \]

    Pongo la derivata uguale a zero:

    \[ 3x^2-3=0 \]

    Poi semplifico, in questo caso divido entrambi i membri dell'equazione per 3.

    \[ x^2-1=0 \]

    \[ x=\pm1 \]

    Quindi, i punti stazionari della funzione sono \( x=-1 \) e \( x=1 \):

    il grafico della funzione

    Ora studio il segno della derivata:

    • Per \( x<-1 \) la derivata è positiva \( f'(x)>0 \) quindi la funzione \( f(x) \) cresce.
    • Tra \(-1 \) e \( 1 \) la derivata è negativa \( f'(x)<0 \) quindi la funzione \( f(x) \) decresce.
    • Per \( x>1 \) la derivata torna positiva \( f'(x)>0 \) quindi la funzione \( f(x) \) cresce.

    Nell'intorno di \( x=-1 \) la funzione \( f(x) \) cresce prima del punto, poi decresce. Quindi in \( x=-1 \) c'è un massimo relativo.

    Nell'intorno di \( x=1 \), invece, la funzione \( f(x) \) decresce, poi cresce. Quindi in \( x=1 \) c'è un minimo relativo.

    Nota. Un punto stazionario non è sempre un massimo o un minimo. Può capitare che nell'intorno di un punto la funzione sia sempre crescente o decrescente. In questi casi la funzione ha un flesso a tangente orizzontale.

    Esempio 3

    Considero la funzione

    \[ f(x)=x^3 \]

    La derivata è

    \[ f'(x)=3x^2 \]

    La derivata si annulla \( f'(x)=0 \) quando:

    \[ 3x^2 = 0 \]

    Semplificando, capisco che si annulla nel punto \( x=0 \)

    \[ x = 0 \]

    Tuttavia, in questo caso la derivata è positiva \( f'(x)>0 \) sia prima che dopo \( x=0 \), quindi la funzione \( f(x) \) è sempre crescente nell'intorno del punto stazionario.

    Questo tipo di punto è detto flesso a tangente orizzontale.

    esempio di flesso a tangente orizzontale

    In generale, un flesso a tangente orizzontale si verifica quando la derivata si annulla ma non cambia segno nell’intorno del punto. In questo caso la funzione continua a essere crescente o decrescente anche dopo il punto stazionario.

    E così via.

     

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