Teorema della connessione tramite la chiusura

Sia \( X \) uno spazio topologico e sia \( C \) un sottoinsieme connesso di \( X \). Se un insieme \( A \) contiene \( C \) ed è contenuto nella chiusura di \( C \) \[ C \subset A \subset \operatorname{Cl}(C) \] allora \( A \) è un insieme connesso in \( X \).

In altre parole, se parto da un insieme connesso e aggiungo dei punti che stanno a contatto con l'insieme, senza inserire salti o separazioni, non posso ottenere un insieme spezzato.

In questo caso so già che \( C \) è un insieme connesso, quindi non ha “buchi” interni. Inoltre, l'insieme \( A \) contiene \( C \), quindi non toglie nulla.

Poiché \( A \) è contenuto nella chiusura di \( C \), può aggiungere solo dei punti che non sono isolati da \( C \), ossia dei punti " a contatto" diretto con \( C \).

Di conseguenza, la connessione di \( C \) si trasmette anche ad \( A \).

Un esempio pratico

Considero lo spazio topologico \( X = \mathbb{R} \) con la topologia standard e un intervallo $ C $.

$$ C = (0,1) $$

L’insieme \( C \) è connesso in \( \mathbb{R} \), perché è un intervallo.

La chiusura di \( C \) è

\[ \operatorname{Cl}(C) = [0,1] \]

Ora scelgo un insieme \( A \) tale che \( C \subset A \subset \operatorname{Cl}(C) \). Ad esempio:

\[ A = (0,1] \]

In questo caso $ C $ contiene $ A $

$$ C \subset A $$

$$ (0,1) \subset (0,1] $$

Inoltre, $ A $ è un sottoinsieme della chiusura di $ C $

$$ A \subset \operatorname{Cl}(C) $$

$$ (0,1] \subset [0,1] $$

Quindi, l'insieme anche \( A = (0,1] \) è connesso in \( \mathbb{R} \).

In altre parole, ho preso un insieme connesso \( (0,1) \) e ho aggiunto solo un punto “attaccato”, il punto \( 1 \).  Non ho inserito alcuna separazione.

Per questo motivo anche l’insieme $ A $ è connesso in \( \mathbb{R} \).

La dimostrazione

Considero uno spazio topologico \( X \) e un insieme connesso \( C \subset X \).

Poi prendo un insieme \( A \) tale che

\[ C \subset A \subset \operatorname{Cl}(C) \]

Per dimostrare che \( A \) è connesso in \( X \), procedo per assurdo suppenendo che \( A \) NON sia connesso in \( X \).

Se non è connesso, allora esiste una separazione di \( A \), cioè esistono due insiemi \( U \) e \( V \) tali che:

  • \( U \) e \( V \) sono aperti in \( X \)
  • \( A \subset U \cup V \) ossia \( U \cup V \) ricoprono \( A \)
  • \( A \cap U \neq \varnothing \) e \( A \cap V \neq \varnothing \)
  • \( (A \cap U) \cap (A \cap V) = \varnothing \) che equivale a \( A \cap U \cap V = \varnothing \) ossia \( U \) e \( V \) non si sovrappongono in \( A \).

Ora considero l’insieme \( C \).

Poiché \( C \subset A \), posso scrivere:

\[ C = (C \cap U) \cup (C \cap V) \]

Inoltre:

\[ (C \cap U) \cap (C \cap V) = C \cap U \cap V \subset A \cap U \cap V = \varnothing \]

Quindi \( C \) risulta scritto come unione di due insiemi disgiunti.

Gli insiemi \( C \cap U \) e \( C \cap V \) sono aperti in \( C \) (con la topologia di sottospazio), perché sono intersezioni di \( C \) con aperti di \( X \).

Dunque \( C \) sarebbe separato da \( C \cap U \) e \( C \cap V \), a meno che uno dei due sia vuoto.

Ma \( C \) è connesso, quindi non può avere una separazione.

Perciò uno dei due deve essere vuoto:

\[ C \cap U = \varnothing \quad \text{oppure} \quad  \cap V = \varnothing \]

Ad esempio assumo che \( C \cap V \) sia vuoto :

\[ C \cap V = \varnothing \]

Questo significa che \( C \) è contenuto interamente nell'insieme aperto \( U \).

\[ C \subset U \]

Ora, poiché \( A \cap V \neq \varnothing \), scelgo un punto:

\[ x \in A \cap V \]

Dalla condizione \( A \subset \operatorname{Cl}(C) \) segue:

\[ x \in \operatorname{Cl}(C) \]

Ma \( x \in V \) e \( V \) è aperto in \( X \).

Questo implica che esiste un intorno aperto di \( x \), cioè proprio \( V \).

Poiché \( V \cap C = \varnothing \) l'intorno aperto di \( x \) non interseca \( C \).

Per definizione un punto \( x \) appartiene alla chiusura di un insieme \( Cl(C) \), se e solo se ogni intorno aperto di \( x \) interseca \( C \).

Quindi \( x \) non può appartenere alla chiusura di \( C \).

\[ x \in V \ \text{aperto}, \ V \cap C = \varnothing \quad \Rightarrow \quad x \notin \operatorname{Cl}(C) \]

Si verifica una contraddizione, perché avevo ottenuto \( x \in \operatorname{Cl}(C) \).

Quindi l’ipotesi “\( A \) non è connesso” è falsa. Pertanto, è vero il suo contrario

\[ A \ \text{è connesso in} \ X \]

E questo conclude la dimostrazione.

E così via.

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