Il modello scientifico di Galileo Galilei

Galileo Galilei fu il primo a concepire l'intero Universo come un corpo naturale, unico e semplice, scritto nel linguaggio della matematica.

La scoperta del metodo sperimentale

Secondo Galileo, lo scienziato deve osservare la realtà per cercare di capire quali sono le leggi che regolano i fenomeni e le cause che li generano.

E' quello che oggi conosciamo come metodo sperimentale.

Il ripudio del paradigma scientifico di Aristotele

In realtà, Galileo non fu il primo a utilizzare il metodo sperimentale. Fu però il primo a staccarsi in modo netto dal paradigma scientifico di Aristotele.

Galileo Galilei unì in un solo mondo i due mondi aristotelici, quello della realtà osservata e della realtà naturale.

Il contesto storico in cui visse Galileo

Nell'epoca in cui visse lo scienziato, nel XVI secolo, il mondo stava cambiando radicalmente. La scoperta del continente americano aveva messo in dubbio le certezze del dogma teologico di stampo medioevale, creando una nuova classe economica finanziaria e mercantile.

Il piccolo mondo del medioevo si stava trasformando in qualcosa di più grande e complesso. La teologia non riusciva più a spiegare le nuove scoperte e la realtà dell'epoca moderna ( nuove terre sconosciute, popoli e altre culture indigene americane, ecc. ).

La scienza e la teologia si separarono definitivamente

La verità del dogma cattolico venne messo in dubbio da molti scienziati del XV e XVI secolo. Tra questi, svolse un ruolo di primaria importanza Galileo Galilei.

Nonostante la sua abiura, giustificata dalla necessità di salvarsi la vita da una sicura condanna per eresia, dopo Galileo Galilei la scienza non fu più la stessa di prima. La scienza e la teologia si separarono definitivamente.

La nuova generazione di scienziati cominciò a osservare i fenomeni reali e li descrisse utilizzando il formalismo matematico.


 
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